venerdì, 19 giugno 2009

Siamo pillole di inchiostro

"Sai meglio di me che siamo intricati,
capitoli lunghi e complicati,
lasciati sul dorso a testa in giù"

(Leggere parole-Perturbazione)

 

postato da: antigony alle ore 19:10 | link | commenti
categorie: musica, per te, emozione, momento
domenica, 26 aprile 2009

Acci

Fu difficile ammettere a sé stessa che una sensazione indomabile e irrazionale aveva sfiorato i suoi pensieri. Una sensazione non carnale avvolta dal profumo di fiori di campo e agitata come il fluttuare di onde che sfaldano la loro im-potenza contro uno scoglio. 

Chi sei?
Sono il fiore e lo scoglio.
Cosa vuoi?
Tu mi hai colto da questo prato e hai gettato la tua acqua sulla mia nuda roccia. Dunque..
Cosa potrei volere io?
Hai strappato dalla terra il mio gambo e la mia roccia viene erosa dal tuo continuo sfaldarti su di me. Pensaci.
Distruzione? Ho questo potere?
Lo hai.. 

 

postato da: antigony alle ore 23:36 | link | commenti (7)
categorie: in sottovuoto
martedì, 17 marzo 2009

il sogno

Maledetta Notte,
che la spintonò giù in un turbolente vortice.
Maledetto il risveglio,
che le soffocò il respiro.
Trema, 
rigirandosi nella sua ingarbugliata mente
per la voglia, maledetta,
che
la attanaglia e la combatte,
che desidera e che...


... ora lo vorrebbe
 con sé.

postato da: antigony alle ore 11:38 | link | commenti (7)
categorie: in sottovuoto
martedì, 23 dicembre 2008

Sfumature

Lo sguardo correva veloce.
"Secondo mamma, in una famiglia il disordine deve prendere qualcuno, perché la vita è fatta così, un equilibrio fra i due, altrimenti il mondo si irrigidisce e si ferma. Se la notte noi dormiamo senza incubi, [...] se non abbiamo crisi di panico e non tentiamo di suicidarci, nè di buttarci dentro i cassonetti della spazzatura o di sfregiarci è merito di nonna, che ha pagato per tutti. In ogni famiglia c'è sempre uno che paga il proprio tributo perchè l'equilibrio fra ordine e disordine sia rispettato e il mondo non si fermi*".

Alzò il volto e strofinò gli occhi.
Fu nel mentre di quella notte che lei riuscì a trovare un suo equilibrio, un' armonia che avvertiva essere leggera nel tocco ma presente col calore: i muscoli del corpo iniziarono a muoversi e gli occhi a sbarrarsi e il cuore a pompare più in fretta e le vene le parevano scoppiare; sentiva il suo respiro profondo, espirava con forza l'aria, inspirandola, poi, lentamente. 
Non aveva più sonno quella notta.

Chiuse il libro, lo ripose con cura sotto il cuscino, attendendo che l'agitato corpo finisse di sfumare il suo disordine.

*Mal di pietra  di Milena Agus

postato da: antigony alle ore 00:23 | link | commenti (8)
categorie: pensieri, lettura, in sottovuoto
giovedì, 18 dicembre 2008

Porto

Avrebbe potuto non agire, far rimanere le cose immutate, perchè no? anche tirarsi indietro e allontanarsi. Ma lei non l'ha fatto. Ha scelto la via che più la rendeva felice e la rasserenava. Ha voluto tenere con sé l'ancora di una nave, perchè  preziosa e unica; non vorrebbe  lasciarla andare, via, al largo, ma deve... 
L'ha ammirata,dapprima, con sguardo inquisitorio ma  con affetto. Gli vuole molto bene e vorrebbe che stesse sempre nel suo porto, quella nave, ma non può trattenerla, non ne ha diritto. Il mare chiama il navigante a sè. Giusto è che riparta e, giusto è che trovi la rotta.
Lei non vuole più "donare" del dolore,dei dubbi e delle insicurezze. Non vuole più che quel navigante sia triste, si senta solo e sia costretto ad acrobazie insicure e pericolose. Vorrebbe dargli un equilibrio e della serenità, vorrebbe che  non si fingesse "clown", che sorridesse, vorrebbe stargli accanto e sostenerlo sempre...

Ma è pronta a subirne le conseguenze...
Dannata lei!

postato da: antigony alle ore 16:26 | link | commenti (3)
categorie: in sottovuoto
mercoledì, 17 dicembre 2008

(...)

Con il tutù voltava su sé stessa e volava.
Spigliata e attenta, intelligente e acuta nei ragionamenti, condividevamo la stessa passione per la danza. La ricordo con ammirazione.
Lei che prima di cominciare la lezione salutava sempre con sorriso e la sua voce pareva squillare.
Lei che stava in prima fila accanto a me durante i saggi di danza; che abbronciava un po' il viso perchè desiderava tanto acconciarsi uno chignon, ma che poteva soltanto ordinare i capelli con del gel e tante forcine: erano troppo corti i suoi.
Amava vivere, amava studiare, amava stare con gli amici ed era ciò che la rendeva felice.

Lottava per le sue idee, contrastava chi le si opponeva con lealtà. L'ha sempre fatto, fino all'ultimo istante,soprattutto  contro quella "presenza scomoda" che avevo preso a vivere dentro di lei, che giorno dopo giorno la affaticava, la debilitava. Ha cercato con caparbietà di contrastarla, riuscendo a stringere tra le mani una brillante laurea in ingnegneria aerospaziale  e che presa la quale, dopo soltanto una settimana, quell'essere se l'è stretta a sé,  se l'è portata via, spazzando sogni a chi non lo meritava...   
... a lei che non c'è più e che aveva appena 23 anni.

Ti porterò sempre con me... Ciao Evelyn.

postato da: antigony alle ore 22:21 | link | commenti (1)
categorie: amici, in sottovuoto
mercoledì, 03 dicembre 2008

Avevo dimenticato questo blog.
Lo avevo sottovalutato nella convinzione che non avrei scritto più, perchè inutile.
Bugia.  
Ho bisogno di scrivere e di scaricare nel "crisipedeo water" le tante turbolenze mentali, gli altalenanti picchi di gioia e le angoscie. 
E' un su e giù continuo, senza tregua.
Io e la corda; quella corda che stringo forte con le mani per evitare cadute.
La lasciarei volentieri gettandomi a terra e correndo il pericolo di sbucciarmi le ginocchia. Poi metterò sopra del mercurio cromo.
Sò di esser sola, ma non me ne importa!

E' meglio che vada,
una nuotata è l'ideale...

  

 

postato da: antigony alle ore 19:25 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 18 ottobre 2008

Il filo d'erba

Suoni acuti richiamano l’attenzione.
Mi affaccio dal balcone: un gregge. Attorno ai loro colli, i campanacci fluttuano e sfiorano l’alta erba. Le osservo dall’alto. Saranno otto metri di altezza, tanto basta per vederle tutte, insieme.
Affondano le zampe nell’umida terra; saltellano; si ammucchiano. Nessuna esplora solitaria una zolla. Sono compatte e unite nel cammino, e,paradosso dell’agir comune,  soprattutto egoiste. Ognuna ricerca  il filo d’erba più alto e fresco e, se necessario, lo sottrae alla vicina. Tutte  in prima fila, per cibarsi meglio di chi li segue. È una comunità, nient’altro, e seppur è l’istinto a dettare il comportamento,una ragione ad ogni passo si scorge.

Ruminano l’erba attente a non uscire fuori i limiti, in strada, marcati dai  maremmani distesi. Senza libertà di spazi, ma ugualmente soddisfatte del loro sano pasto. é poco,vero, ma è ciò che le rasserena. 
Il pastore fischia e ,impugnando un bastone, gesticola per ricordare loro i doveri; le chiama con voce goffa e gonfia; le dirige lungo il percorso.
Tutte con il muso giù, fiduciose e fedeli al loro governatore.
Ma non solo di cibo si vive! E a ricordarlo è l’ariete che rincorre, con fare fiero, la propria fiamma. Tenta più volte di arrestarla, le morde le zampe posteriori, in corsa. Lei saltella velocemente, e fugge, per confondersi nel gregge, nell’amorfo e in tutto ciò che possa allontanarla da lui. Ci riesce, con destrezza. L’ariete rallenta la corsa: la sua stazza non gli consente di raggiungerla. Stanco,così,  decide di sostituire il suo desiderio con un filo d’erba; (spetta sempre al cibo placare stati d’animo turbolenti), per poi avvicinarsi al saggio del gruppo, a mo’ di richiesta consiglio.
Il pastore fischia.
I maremmani si alzano.
Da lontano, si odono alcuni tuoni: il tempo sta cambiando.
È giunta l’ora di far ritorno al proprio recinto.
 
Incrocio gli occhi di alcune di loro e rientro in stanza, dopo aver sorriso all’austero Taburno.
In fondo non sono molto diversa da loro.
Fuggo fin troppo spesso, anche quando non dovrei;
il cibo mi rasserena.
e di libertà.. non si può dire che esita qualcuno totalmente libero.
postato da: antigony alle ore 23:22 | link | commenti (8)
categorie: mondo primordiale
domenica, 28 settembre 2008

Tanto odiato da mancare...

Con un simile equinozio autunnale, questo Sole manca già...

postato da: antigony alle ore 14:43 | link | commenti (6)
categorie: ricordi, vacanze, estate
mercoledì, 10 settembre 2008

In una sera

A volte mi chiedo se tutto questo continuo lottare abbia un senso. Se  ciò che vogliamo è essenzialmente la ricerca di noi stessi,il nostro bene, la nostra felicità a costo di sacrifici, di  trasferimenti logistici, di sradicamenti,di brusche e repentine virate senza ritorno, di rotte incerte.  
Già, le scelte includono tutto questo. Cambiare e percorrere altre direzioni, che ti allontanano da ciò che hai creduto esser certezza tempo prima.
Allora attendo. Sorrido e attendo di  virare.

Stasera, però, non ne ho voglia. Forse la colpa è di queste zanzare  che continuano a rondarmi attorno e il prurito alle gambe scoperte, che rinfresco, mi impegna. 
Stasera so che non accadrà nulla ed evito, così, di poggiare il mento sul palmo della mano, di ipnotizzarmi al pendolo dell'orologio da muro e di fermarmi nell'attesa.

Stasera in equilibrio e in armonia.
Stasera finalmente la stabilità.
Perchè ora mi ritrovo in una camera delle tante case in cui ho messo piede. In una camera senza una persalità mia.
Ed è questa la costante della mia vita, me ne convinco: vivere nel cambiamento continuo, costretta a sacrificare amici e felicità, alla continua ricerca di una me senza radici che non vuole farsi trovare.
Sì, in  equilibrio.

postato da: antigony alle ore 23:36 | link | commenti (11)
categorie:

Heracleum blog & web tools

Chi sono

Utente: antigony
Nome: Antigony
Normalità e semplicità non mi contraddistinguono, ma è essenzialmente questo ciò che sono, una persona comune a molte altre! Socievole ma nello stesso tempo introversa...Lo so, lo so...calma... potrebbe sembrare una banale contraddizione!gli altri conoscono sempre una Me diversa, dalle milel sfaccettature ma con un unica faccia.. Per alcuni appaio altezzosa, distaccata, asociale( spero nn per molti), per altri allegra, solare, disponibile ,gentile, sincera.. folle(Pirandello docet). Mi piace sorridere tantissimo e sempre, esultare, ballare, correre, riflettere, osservare, leggere... emozionarmi. "Amo la vita", vivo di sensazioni... Le esperienze nuove mi affascinano; gli ostacoli non mi scoraggiano. Di difetti ne ho a iosa: distratta, disordinata (per la serie:nn aprite quella porta... della mia stanza ovviamente), ipergolosa, autocritica fino alla distruzione psicologica, indecisa, problematica e se sono nervosa lasciatemi perdere. Amo gli amici, i loro abbracci, le loro parole....... tra il bianco e il nero preferisco il grigio e tra il giorno e la notte l'alba e il tramonto... mai estrema, ma sempre diplomatica

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